Il primo allestimento per un negozio: da dove partire davvero
Il primo allestimento di un negozio non dovrebbe iniziare da una lista di oggetti.
Dovrebbe iniziare da una domanda:
Come voglio che si senta una persona quando entra qui?
Prima ancora dei prodotti, delle vetrine e delle decorazioni, esiste infatti una percezione. Un negozio può comunicare calma, energia, eleganza, naturalezza, creatività o esclusività ancora prima che il cliente abbia guardato un singolo prodotto.
L'allestimento serve proprio a costruire quella sensazione.
Disegna il percorso, poi pensa alla decorazione
Fai una pianta semplice dello spazio.
Segna:
- ingresso;
- vetrina;
- cassa;
- zone di attesa;
- aree di passaggio;
- punti ciechi;
- prodotti che vuoi valorizzare.
Non serve un progetto complesso per capire dove un elemento decorativo può aiutare e dove invece crea ostacolo.
Definisci soprattutto un punto di attenzione iniziale.
Se ogni superficie compete per attirare lo sguardo, il negozio comunica rumore. Un ramo importante, una composizione botanica, una vetrina stagionale o un elemento materico possono invece accompagnare lo sguardo verso ciò che vuoi far scoprire.
L'allestimento migliore non chiede attenzione ovunque.
Sa dove portarla.
Non arredare soltanto: costruisci un'atmosfera
Quando entri in uno spazio, non percepisci soltanto ciò che vedi.
Percepisci anche materiali, texture, profumi, luce e proporzioni.
Un vaso in ceramica può dare una sensazione diversa rispetto a uno in vetro. Un tessuto morbido può rendere più caldo un angolo. Il legno introduce una componente naturale. Il verde aggiunge verticalità e una sensazione di presenza.
Anche il profumo può diventare parte dell'identità del luogo.
Non deve essere necessariamente intenso: spesso è più efficace una fragranza discreta, coerente con il tipo di ambiente e con ciò che il brand vuole comunicare.
L'obiettivo non è riempire i sensi.
È farli lavorare insieme.
Scegli i materiali in base alla sensazione
Prima di scegliere un prodotto, chiediti quale sensazione vuoi ottenere.
Naturale
Legno, ceramica, fibre, rami e verde possono costruire un ambiente più organico e rilassato.
Elegante
Vetro, metalli, superfici pulite e composizioni essenziali possono creare maggiore leggerezza e raffinatezza.
Caldo
Tessuti, materiali opachi, tonalità morbide e composizioni più materiche possono rendere lo spazio più accogliente.
Contemporaneo
Pochi elementi, forme definite, contrasti controllati e molto spazio libero possono comunicare un'estetica più moderna.
Non esiste quindi il materiale giusto per ogni negozio.
Esiste quello coerente con l'esperienza che vuoi creare.
Dividi i materiali in tre gruppi
Un allestimento efficace deve considerare anche ciò che succede dopo la fotografia.
Possiamo dividere gli elementi in tre gruppi.
Materiali visivi: fiori, verde, rami, colori e tessuti. Attirano e orientano.
Materiali strutturali: vasi, contenitori, supporti e basi. Danno forma alla composizione.
Materiali operativi: nastri, packaging, sistemi di fissaggio e ricambi. Fanno funzionare l'allestimento ogni giorno.
Dimenticare il terzo gruppo è una delle cause più comuni di allestimenti belli in fotografia ma difficili da gestire quotidianamente.
Fresco, vivo o artificiale?
Anche qui non esiste una scelta universale.
I fiori freschi possono essere ideali quando vuoi introdurre profumo, stagionalità e un elemento che cambia nel tempo.
La botanica viva può diventare parte dell'identità del negozio quando lo spazio offre luce e condizioni adatte e il team può occuparsi della manutenzione.
La botanica artificiale può invece essere particolarmente utile quando cerchi una presenza costante, in uno spazio con poca luce o dove la manutenzione quotidiana sarebbe poco pratica.
La scelta non dovrebbe seguire una moda.
Dovrebbe seguire la vita reale del negozio.
Il consiglio My Flower: progetta ciò che il cliente ricorderà
Prova a entrare nel negozio come se fosse la prima volta.
Cosa vedi nei primi tre secondi?
Cosa tocchi?
Che materiali riconosci?
C'è un profumo?
Dove cade lo sguardo?
E soprattutto:
che sensazione ti rimane quando esci?
Questa è la parte dell'allestimento che spesso viene dimenticata.
Un negozio può essere bello senza essere memorabile. Può invece avere pochi elementi, ma costruiti intorno a una sensazione precisa.
Un ramo particolare all'ingresso. Una composizione sul bancone. Un materiale ripetuto in più punti. Una fragranza discreta.
Piccoli segnali che, insieme, costruiscono un'identità.
Progetta anche la manutenzione
Chi pulirà?
Quanto spesso?
Cosa succede se un elemento si rompe?
Cosa deve essere sostituito?
Un allestimento sostenibile è quello che il team riesce a mantenere senza interrompere il lavoro.
Per questo una soluzione artificiale o preservata può essere utile, ma va scelta in base al contesto e non semplicemente perché richiede meno cura.
La bellezza deve poter vivere anche dopo il giorno dell'inaugurazione.
Quanto costa allestire un negozio?
Non esiste un budget standard.
Il costo dipende da dimensioni dello spazio, quantità di elementi, materiali, durata dell'allestimento e livello di manutenzione richiesto.
Prima di definire il budget conviene chiarire tre cose:
che cosa vuoi valorizzare, quale esperienza vuoi creare e quanto deve durare l'allestimento.
Da lì puoi decidere dove investire e dove, invece, mantenere una soluzione più semplice.
L'allestimento non deve riempire. Deve raccontare.
Il primo allestimento non deve dimostrare quante cose puoi mettere dentro un negozio.
Deve dimostrare quanto bene sai scegliere cosa lasciare.
Un percorso chiaro. Una materia riconoscibile. Un profumo discreto. Un punto verde. Una composizione che attira lo sguardo.
Poi il prodotto.
Perché prima ancora di ricordare cosa ha visto, il cliente potrebbe ricordare come si è sentito entrando.
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